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Issei Sagawa - Ritratto di un cannibale

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Categorie: Società e costume

cannibale

Oggi voglio proporvi una storia di cronaca che esce abbastanza dai canoni di blog83 ma mi ha colpito a tal punto da rendermi obbligatorio il pubblicarla. La televisione ci propina ogni giorno immagini di ordinaria follia, omicidi in famiglia, raptus violenti, stragi scolastiche e anche se continuiamo a chiederci “perchè?” ormai non diamo più peso a questo genere di tragedie. Diamo per scontato che nella mente di questi “mostri” sia scattato qualcosa… Ma cosa? E soprattuto come possiamo pensare che lo stesso non possa succedere anche a noi?!  Questa storia inizia a Parigi con uno studente giapponese innamorato di una compagna di studi e finisce con la stessa stesa sul lettino autoptico con almeno 7 kg di carne asportati. Il seguito presenta dettagli e fotografie truculente, ne sconsiglio la visione ai minori di 18 anni o a chi ne possa risultare turbato.

La storia

Nel 1981, Issei Sagawa (11 giugno 1949), uno studente giapponese di letteratura inglese all’università Sorbona di Parigi, invitò una sua compagna di studi per il ripasso di alcune poesia in vista dell’esame di fine ciclo. Sagawa dichiarò alla polizia che egli era attratto dalla compagna di classe, di nome Renée Hartevelt (si presume che Sagawa ammise d’essere attratto da lei per così diminuire le conseguenze legali del suo folle gesto). Nel mezzo del loro studio la uccise con un fucile, fece sesso con il suo cadavere e la mangiò pezzo per pezzo (fino a un totale di 7 chili di carne asportati dal suo corpo).

Sagawa fu dichiarato inabile a sostenere un processo ed il suo ricco padre, Akira Sagawa, ottenne la sua estradizione in Giappone, dove venne liberato dalla custodia in meno di quindici mesi. Sagawa era già diventato una celebrità nazionale nella sua patria per il suo atteggiamento impenitente nei riguardi dell’intera faccenda, rivelando persino il suo atto cannibalesco. Da allora, ha scritto diversi best-seller ed è apparso in almeno un film, un’opera drammatica intitolata Shisenjiyou no Aria (in inglese, The Bedroom). Al giorno d’oggi, Sagawa scrive una colonna per un tabloid nazionale.

Nel 1983, Sagawa descrisse l’esperienza dell’omicidio che lo rese famoso.

Fotografie

La visione delle fotografie che seguono è rigorosamente vietata ai minori di 18 anni e sconsigliata ad un pubblico sensibile alle scene violente.

Curiosità

  • Sagawa dichiarò d’aver sognato fin da bambino di mangiare una persona. Questo morboso desidero lo portò durante l’adolescenza ad introdursi furtivamente nella stanza di una studentessa nel cuore della notte, con l’intento di ucciderla con una mazza da baseball e cibarsi del suo corpo. Tuttavia la ragazza si svegliò e comincio a urlare, portandolo alla fuga. In quel caso il padre di Issei Sagawa, uomo molto potente, fece zittire l’accaduto.
  • In Francia, Sagawa venne chiamato dai media “Il Killer Giapponese”, mentre in Giappone venne ribattezzato “Il Killer Parigino”.
  • L’omicidio venne registrato su una cassetta audio da parte di Sagawa. Nella cassetta si sente Renée Hartevelt recitare una poesia poi un colpo di fucile e il corpo di una persona che cade a terra.
  • La notte dell’omicidio i vicini dichiararono alla polizia parigina che dall’appartamento di Issei Sagawa durante la notte si potevano udire le urla di felicità da parte del Giapponese.
  • Dopo l’omicidio Sagawa fece alcune foto del cadavere e di ogni parte che asportava. La foto che fece al primo piatto da lui cucinato comportava un seno disposto su un piatto con contorno di piselli e patate.
  • Sagawa era una persona fisicamente sotto la media giapponese, era alto 1.51 m e pesava 35 kg

FONTE: Wikipedia


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7 Risposte to “Issei Sagawa - Ritratto di un cannibale”

  1. miniMAC |

    Questo puo’ farci riflettere che nel mondo le crudeltà non vengono ripagate con la stessa moneta. Suo padre potrebbe farsi insieme a suo figlio un arakiri e morire infelici e scontenti. Vergogna!

  2. MiCc83 |

    Si, sembra incredibile che al giorno d’oggi qualcuno possa rimanere impunito dopo una simile crudeltà… Eppure succede ogni giorno e su scala molto più ampia…

  3. Viscido |

    Cavolo, meglio di Hostel!

  4. MiCc83 |

    Beh… si! Perchè è vero…

  5. aaa |

    MiCc83 purtoppo è tutto vero… :(

  6. Gianpaolo |

    Peccato che Sagawa non abbia mai partecipato al programma “La Prova del Cuoco” :-))

  7. Fab |

    Non e’ veramente concepibile fare battute su una cosa del genere. Se fossi il padre della ragazza avrei dedicato il resto della mia vita a trovare il modo di raggiungerlo in Giappone e ucciderlo.
    Non sono un sostenitore della giustizia fai da te in generale, ma quando la societa’ fallisce in modo cosi’ sfacciato e miserevole, ci DEVONO essere delle conseguenze.

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