
Ed oggi rimaniamo in tema videoludico parlando di una trasposizione cinematografica, quella di Max Payne, gioco che nel 2001 ha praticamente cambiato il mondo dei videogames. In particolare i dettagli che hanno fatto la differenza sono stati la particolare modalità grafica con cui viene raccontata la storia del personaggio, realizzata in modo che sembri di leggere un fumetto, e la tecnica dello slow motion ovvero la possibilità di rallentare il tempo in mezzo a sparatorie particolarmente impegnative. Entrambe le innovazioni, stilistiche e tecniche, sono state usate largamente sia nel cinema che in altri videogames e la difficoltà di portarle su pellicola (si usa ancora?) dopo ben 6 anni, senza cadere nello scontato, è più che evidente anche se, a guardare la featurette che segue, sembra che ci siano riusciti perfettamente.

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